L’intervento ha previsto il completamento edilizio e impiantistico con l’obiettivo di realizzare un Polo culturale costituito da spazi museali-espositivi e per la divulgazione della cultura, comprensivi di spazi di rappresentanza e gestione oltre che di servizio bar-ristoro, tutto improntato sul tema dell’evoluzione del 1900 – con la ripresa di elementi simbolici del periodo industriale, del design e della cultura, incastonati nell’aulico contesto storico-edilizio del ‘700.
L’intervento si presenta come un articolato progetto di realizzazione di un Polo culturale con spazi museali-espositivi e servizi annessi all’interno del complesso settecentesco dei Quartieri Militari, che occupano i due isolati intitolati a San Celso e San Daniele, sottoposto a vincolo di Soprintendenza per i beni culturali della Città Metropolitana di Torino.
La progettazione architettonica e impiantistica è stata sviluppata in forma necessariamente integrata e finalizzata allo scopo, inserendosi in un contesto già fortemente caratterizzato dai profili storici originari. Elementi rappresentativi di questo approccio sono proprio la creazione di spazi interni articolati sul percorso espositivo dell’edificio, occupando i circa 8000 mq complessivi tra piano terra e piani alti – tra cui il Salotto del ‘900 e la Sala del ‘900, la Sala didattica e la Sala lettura, per citare gli ambienti più importanti che ruotano intorno al cortile centrale aperto al pubblico.

Polo del ‘900

Lo spazio interno oggetto del progetto di allestimento è stato organizzato prevalentemente attraverso elementi di arredo, vetrate e nuovi volumi in cartongesso o in legno, in modo da consentire flessibilità e rapidità di esecuzione e da risultare totalmente compatibili con l’involucro storico entro cui questi interventi si sono inseriti. In alcuni casi sono stati occultati i serramenti, sempre nel rispetto delle preesistenze storiche, per favorire l’oscuramento teatrale consono alla nuova destinazione d’uso ospitata.



Tutto il sistema impiantistico elettrico è stato progettato utilizzando in parte gli alloggiamenti murari, mentre per tutta la restante parte si è percorsa la scelta dell’occultamento tramite stratagemmi edilizi quali pareti doppie e creazione di nicchie integrate, vani appositamente creati e ogni altro stratagemma per ottenere un risultato di altissimo livello, consentendo l’utilizzo di attrezzature tecnologiche molto impegnative e superando le difficoltà di dover intervenire all’interno di una struttura edilizia intoccabile con le classiche tecniche di occultamento a incasso nella muratura esistente.




