facciata Lingotto residenze universitarie

Residenza Universitaria EDISU PIEMONTE Lingotto (TO)

Luogo/ Torino, Ex-Foresteria del Lingotto
Periodo/ marzo 2022-giugno 2022
Committente/ Edisu PIEMONTE
Valore opera/ 4,9 mln
Prestazione/ PROGETTAZIONE FATTIBILITÀ TECNICO ECONOMICA (PFTE), PROGETTAZIONE FATTIBILITÀ TECNICO ECONOMICA DEGLI ARREDI E ALLESTIMENTI INTERNI (PFTE), PFTE in BIM.

Il Progetto di Fattibilità Tecnico Economica riguarda la manutenzione straordinaria, rifunzionalizzazione ed efficientamento energetico dell’ex Foresteria del Lingotto a Torino per la realizzazione di una residenza universitaria promossa da EDISU Piemonte.

Il Complesso, sede dello stabilimento industriale Fiat costruito tra il 1915 e il 1930, è stato luogo cruciale nella storia produttiva italiana fino alla chiusura (1982). Il “Comprensorio Lingotto”, di cui fa parte la “Foresteria”, è costituito dalla manica ed è stato completamente ristrutturato alla fine del secolo scorso attuando il pregevole e visionario progetto di Renzo Piano.

L’intervento, inserito nel V Bando della Legge 338/2000 e finanziato all’interno del quadro PNRR/NextGenerationEU, mira ad adeguare la struttura alle esigenze di circa 164 posti alloggio strutturati principalmente in camere doppie e minialloggi, garantendo spazi inclusivi e accessibili anche agli utenti con disabilità.

 

RENDER LINGOTTO

Trattandosi di un immobile di rilevanza storica e architettonica sottoposto a vincoli di tutela da parte della Soprintendenza, le soluzioni progettuali sono state concepite per rispettare l’edificio originario e garantire la reversibilità degli interventi.

La strategia fondamentale dell’isolamento termico e del risparmio energetico si basa sull’introduzione di serre bioclimatiche a funzionamento attivo disposte lungo i fronti interni, che creano una zona cuscinetto in grado di mitigare le dispersioni senza alterare le ampie vetrate storiche della facciata.

foto stato di fatto LINGOTTO
RENDER LINGOTTO

A questo, si affiancano l’isolamento dell’involucro opaco interno, la coibentazione della copertura sottostante la vecchia pista di prova e un esteso retrofit impiantistico con installazione di fan-coil a bassa temperatura, motori ad alta efficienza con inverter sulle unità di trattamento aria, illuminazione a LED gestita da protocollo DALI e un sistema centralizzato di Building Management System per la gestione intelligente dei consumi.

Grazie a tali soluzioni, l’edificio consegue un salto di classe energetica da D ad A2, superando nettamente i requisiti minimi previsti dalla norma.  L’intervento soddisfa pienamente i principi di sostenibilità ambientale previsti dai Criteri Ambientali Minimi e dal principio di non arrecare un danno significativo all’ambiente (DNSH).

Progetti correlati