L’edificio, realizzato nel 1843, nasce come casa di rappresentanza. Sito in posizione angolare tra la via della Rocca e Corso Vittorio Emanuele, storicamente noto come Viale del Re, l’edificio in origine presentava 5 piani fuori terra, ed una copertura tradizionale con abbaini. Si tratta di un tipico esempio dell’architettura piemontese ottocentesca.
L’intervento ha previsto la riapertura dell’ingresso su corso Vittorio mediante una serie di interventi che propongono il recupero e la valorizzazione dell’accesso per come era stato concepito, ideato e utilizzato storicamente nel progetto originale con il recupero della vista interno corte da corso Vittorio, la valorizzazione dell’apparato decorativo esistente e una nuova distribuzione degli accessi pedonale e carraio per l’intero isolato.
Il nuovo ingresso si inserisce all’interno del progetto di riqualificazione della corte interna, dove gli assi dell’accesso da via della Rocca e corso Vittorio vanno a convergere entrambi sulla vasca d’acqua.

Riqualificazione Immobile “RIV. 6”

La nuova corte viene generata recuperando il disegno del progetto originale, attraverso elementi monolitici in metallo e un tappeto di pavimento in sanpietrini. Vengono ripensate una fontana centrale e l’area verde che la circonda. Infine, in copertura si prevede la riplasmazione di sovralzi o superfetazioni incongrue esistenti, finalizzati al ripristino di un disegno coerente con i caratteri architettonici. Il nuovo volume e gli abbaini che si affacciano verso la corte interna hanno finitura metallica, mentre la falda inclinata verso corso Vittorio mantiene la finitura in coppi esistente dell’edificio.



L’intervento ha ridisegnato i volumi superiori integrandoli nell’edificio.
Approccio:
• Recupero volume esistente;
• Realizzazione di un unico elemento architettonico di lettura semplice attraverso un grande abbaino con un unico fronte vetrato con parte piena laterale;
• Rilettura storica tramite parete inclinata di 10° sul fronte corte interna si pone con
l’obiettivo di rileggere l’architettura dell’ultimo piano come attico alla francese;
• Riallestimento dei tre colmi dei volumi incongrui su corso Vittorio ridefinendo la regolarità delle falde.




